Il processo creativo è iniziato “analogico”, con bozzetti a matita su carta per definire la composizione e il dinamismo del soggetto. Successivamente, l’opera è stata portata in ambiente digitale: attraverso l’uso combinato di diversi software di grafica e l’ausilio di una tavoletta grafica per il rifasamento dei dettagli, ho lavorato su texture e palette cromatiche sature, tipiche dei titoli arcade degli anni ’80 e ’90. Il risultato è una sintesi visiva che unisce il fascino del passato alle potenzialità della grafica contemporanea.